Accorgimenti per aumentare la durata delle cime

Anche un'ottima cima può essere deludente in termini di durata se non viene utilizzata correttamente e manutenuta. Alle volte piccoli accorgimenti ed attenzioni possono regalare grandi soddisfazioni, sia in termini di performance che di durata. Spesso si sottovaluta l'importanza del lavaggio dal sale delle manovre, o la loro rimozione durante l'inverno o ancora gli sfregamenti su parti abrasive della coperta che se non controllati possono portare ad un rapido deterioramento della calza. Ecco dunque il vademecum Armare per la valutazione e la chiara comprensione di come e cosa controllare sulle attrezzature di bordo, per garantire una vita più lunga alle cime delle manovre correnti.

  • 01

    Scegliere la cima giusta

    Non esiste una regola assoluta per la scelta di una cima; è necessario prestare attenzione al tipo di imbarcazione, alla sua attrezzatura, alla manovra e al tipo di utilizzo cui sarà sottoposta. Non sempre una cima molto tecnica porta risultati altrettanto soddisfacenti a bordo di una imbarcazione da crociera, come una cima economica non darà performance ottimali se installata in una barca da regata.

    La scelta della fibra che compone l’anima e la copertura (calza) sono fondamentali, così come i trattamenti e le costruzioni. In questo catalogo sono indicate le caratteristiche delle varie anime e calze nelle relative sezioni.

    Per ulteriori informazioni, o per un consiglio su quale cima scegliere, è possibile scrivere ad Armare Service (mail: service@armare.it) o visitare il sito internet www.armare.it che riporta ulteriori informazioni ed aiuti per la configurazione della propria cima.


    01

    Scegliere la cima giusta

    Non esiste una regola assoluta per la scelta di una cima; è necessario prestare attenzione al tipo di imbarcazione, alla sua attrezzatura, alla manovra e al tipo di utilizzo cui sarà sottoposta.

  • 02

    Le cime si possono
    anche ri-calzare

    Armare, nell’ottica di una coerente politica ambientale, oltre che per garantire il massimo servizio e risparmio ai suoi clienti, effettua un servizio di ri-calzatura.

    La ri-calzatura è limitata alle cime Armare con anima in fibra tecnica (tipo Dyneema, PBO-Zylon, Vectran).

    Questo intervento consiste nello scalzare l’anima, eliminando la calza usurata e ricoprirla con una nuova calza, adeguata a riportare la cima al diametro originale.

    È utile valutare la ri-calzatura di cime di una lunghezza e diametro significativo, solo quando l’anima interna è in perfette condizioni.

    La decisione finale sulla fattibilità dell’intervento di ri-calzatura è sempre a carico di un Rigger Armare, che grazie alla sua esperienza sa valutare la vita residua della cima e quindi capire se il rapporto qualità prezzo sia conveniente o se sia meglio la sostituzione completa della cima.


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    Le cime si possono
    anche ri-calzare

    Armare, nell’ottica di una coerente politica ambientale, oltre che per garantire il massimo servizio e risparmio ai suoi clienti, effettua un servizio di ri-calzatura.

  • 03

    Ad ogni cima il suo stopper

    Lo stopper deve essere adeguato alla cima che deve bloccare, sia per il diametro sia per la tipologia di fibra che la compone.

    Per esempio, molti stopper di vecchia generazione hanno le “camme” interne non adeguate al bloccaggio di cime tecniche, che hanno minore diametro e sono più difficili da bloccare di quelle in Poliestere.

    Il risultato dell’utilizzo di una cima tecnica di diametro ridotto si traduce spesso in una precoce e indesiderata rottura della calza, esattamente nel punto in cui lavora lo stopper, con un continuo slittamento della cima e conseguenti necessità di messa a segno della vela.


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    Ad ogni cima il suo stopper

    Lo stopper deve essere adeguato alla cima che deve bloccare, sia per il diametro sia per la tipologia di fibra che la compone.

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  • 04

    Passaggi, rinvii e pulegge

    Per aumentare la durata delle cime, è opportuno condurre un adeguato e periodico controllo dei passaggi dove le drizze e le scotte possono soffrire di abrasioni da sfregamento.

    Assicurarsi quindi che le uscite delle drizze siano protette con passacavi; anche i rinvii, i bozzelli, l’organizer a piede d’albero e i carrelli delle scotte dovrebbero essere protetti adeguatamente.

    Verificare anche che le viti di fissaggio degli accessori siano con teste piane a scomparsa e che non ci siano bave taglienti.

    Le pulegge di rinvio per l’uscita delle drizze in testa d’albero devono poi essere controllate almeno ad ogni inizio di stagione o ad intervalli regolari: spesso possono essere bloccate, usurate o addirittura rotte. Il perfetto rotolamento ed il mantenimento di una superficie liscia delle pulegge assicurerà manovre di issata e ammainata più veloci, più sicure e senza sforzi ed usure inutili sulle drizze.


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    Passaggi, rinvii e pulegge

    Per aumentare la durata delle cime, è opportuno condurre un adeguato e periodico controllo dei passaggi dove le drizze e le scotte possono soffrire di abrasioni da sfregamento.

  • 05

    Drizze incrociate ed incattivate

    Sono più frequenti di quanto si possa credere gli errori di installazione delle drizze, incrociate all’interno dell’albero.

    In questa situazione, le drizze sotto carico sfregano fra loro, causando un danno enorme alle calze; un primo segnale di questo problema sono manovre di issata ed ammainata lente e difficoltose.

    Utilizzando winch elettrici tale “sforzo” quasi non si nota, ma nel dubbio, si può provare manualmente a tirare e rilasciare una drizza scarica, facendo attenzione che nessuna altra drizza si muova con lo stesso movimento.

    Un altro frequente problema con la drizza dello spinnaker o con la drizza del genoa montato su avvolgifiocco, è che la cima si avvolga sullo strallo di prua.

    Se non si vede ad occhio nudo, basta un binocolo per verificare la presenza di tale problema e risolverlo facilmente.

    E’ necessario ammainare la drizza e svolgerla nel senso contrario per liberarla e permetterle di lavorare correttamente.


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    Drizze incrociate ed incattivate

    Sono più frequenti di quanto si possa credere gli errori di installazione delle drizze, incrociate all’interno dell’albero.

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  • 06

    Winch con self-tailing

    I self-tailing dei winch sono dimensionati per accogliere un limitato range di diametri di cima e si regolano automaticamente alla presenza di un certo diametro, grazie a due dischi sfaccettati con piccole gole spinti fra loro da apposite molle.

    In caso di sostituzione delle cime con altre di diverso diametro è dunque importante valutare il range di lavoro indicato sui winch, per evitare usure anomale delle stesse o malfunzionamenti (quali scivolamenti o frizioni esagerate nel self-tailing).

    Una buona norma, prima di decidere il cambio di diametro delle cime, è di verificare con degli spezzoni di prova l’adeguatezza della scelta.


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    Winch con self-tailing

    I self-tailing dei winch sono dimensionati per accogliere un limitato range di diametri di cima e si regolano automaticamente alla presenza di un certo diametro, grazie a due dischi sfaccettati.

  • 07

    Usure localizzate
    ed improvvise

    Se compaiono usure improvvise e localizzate in un punto, sono il segnale inequivocabile che la cima sta soffrendo per una forte abrasione solo in quella specifica zona.

    Non sottovalutare la comparsa di piccole abrasioni localizzate, perchè potrebbero essere l’inizio di un danno irreparabile.

    Per intervenire, per prima cosa è necessario rilevare la causa dell’usura, regolando la cima nella posizione di normale uso o simulandone l’uso da fermi. Trovata la causa bisogna rimuovere le asperità, oppure sostituire l’accessorio rotto, oppure ricoprire la parte interessata con appositi materiali anti-usura atti a favorire lo scivolamento della cime.

    Se necessario si possono anche realizzare degli specifici rinvii deviando il percorso della cima, utilizzando le Lash Bobbins o gli Sheet Deflectors Armare (vedi Rigging Line), adeguatamenti legati con Superound 75; l’utilizzo dei Light Loops in Dyneema offre altre opportunità per la realizzazione di soluzioni di rigging sicure, leggere e semplici da realizzare e da adattare a bordo.


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    Usure localizzate
    ed improvvise

    Se compaiono usure improvvise e localizzate in un punto, sono il segnale inequivocabile che la cima sta soffrendo per una forte abrasione solo in quella specifica zona.

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  • 08

    Un montaggio corretto

    Un corretto montaggio delle cime influisce sulla loro durata e sui risultati che esse daranno nel tempo.

    Una semplice azione come lo svolgimento di una matassa, se fatto in modo scorretto, può trasformarsi nel peggior nemico per la cima. Infatti l’errato svolgimento trasferisce alla cima una quantità di torsioni pari al numero di spire che formano la matassa stessa.

    Una volta caricata di queste torsioni, la cima se viene posta sotto tensione si deforma, creando una memoria delle torsioni che difficilmente si potrà eliminare.

    Per prevenire questo problema, prima di montare la cima:
    1. stendere la cima a terra
    2. passare la mano chiusa a pugno sulla cima
    3. spingere le torsioni verso uno dei capi, sciogliendo le cocche
    4. verificare che la cima sia lineare, cioè che non sia avvitata su se stessa.


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    Un montaggio corretto

    Una semplice azione come lo svolgimento di una matassa, se fatto in modo scorretto, può trasformarsi nel peggior nemico per la cima.

  • 09

    Manutenzione a fine stagione

    Pur essendo tutte le cime Armare progettate per un uso continuativo in ambiente marino e quindi ben resistenti all’azione degli agenti atmosferici, un buon accorgimento per mantenerle in buone condizioni per anni è di rimuoverle dall’imbarcazione a fine stagione. Questo metodo oltrechè preservare le cime dalle intemperie invernali, permette anche di effettuare un rapido e semplice controllo visivo passando la cima fra le mani, soffermandosi in caso di marcati punti di usura e di lesioni sospette.

    Le cime vanno lavate in acqua tiepida a 35°C, con l’aggiunta di un detersivo neutro, rimestandole e muovendole a mano (non lavare in lavatrice), così da favorire lo scioglimento del sale e per favorire la fuoriuscita di sabbia e polvere.

    Ben pulite, le fibre che compongono la cima sono libere e possono scorrere fra loro senza attriti, rendendo le cime morbide ed efficienti. Una volta lavate, fare asciugare le cime all’aria aperta e successivamente avvolgerle in matasse da riporre in luogo asciutto e riparato.


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    Manutenzione a fine stagione

    Un buon accorgimento per mantenere le cime in buone condizioni per anni è di rimuoverle dall'’imbarcazione a fine stagione.

  • 10

    Proteggere le cime

    Una buona norma per evitare usure indesiderate delle proprie cime, è condurre un intervento di copertura delle parti che possono logorarle.

    Quindi tenditori, sartie, viti, rivetti, filetti, coppiglie e tutte le parti meccaniche che vengono a contatto con una cima sotto carico, devono essere coperti o protetti con appositi accorgimenti e materiali.

    Possono essere applicati con ottimi risultati specifici nastri adesivi studiati per proteggere le cime e le parti che potrebbero essere rovinate dallo sfregamento delle stesse, migliorando notevolmente oltre alle performance di durata anche quelle di manovra, grazie ai minori attriti.


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    Proteggere le cime

    Una buona norma per evitare usure indesiderate delle proprie cime, è condurre un intervento di copertura delle parti che possono logorarle.

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